Wing Chun

Tra storia e leggenda

Una leggenda vuole che il Wing Chun sia stato concepito dalla monaca buddhista Ng Mui intorno alla seconda metà del XVII secolo, dopo essere sfuggita alla distruzione del monastero di Shaolin assieme ad altri cinque monaci (La leggenda dei 5 Antenati).

Sempre secondo la leggenda, lo stile deve il suo nome alla prima allieva di Ng Mui, Yim Wing Chun, codificatrice e riorganizzatrice dello stile presso il tempio della provincia di Kwantung, che utilizzò l’arte appresa per difendersi da un prepotente signorotto locale. Proprio dalle origini delle leggende che meglio possiamo comprendere oggi i semplici principi del Wing Chun, un sistema di difesa aggressiva che consente di adattarsi immediatamente ai movimenti, la forza e al modo di combattere di un aggressore.

Realtà e leggenda fuse in una tradizione riportata a noi oggi attraverso l’esperienza dei grandi esponenti contemporanei come Yip Man, Wong Shun Leung e tanti altri…

Wong Shun Leung

Wong Shun Leung, era un combattente ed un istruttore estremamente abile. Partecipava a numerosi combattimenti per strada e sui tetti delle case, uscendone ogni volta come campione indiscusso. Wong Shun Leung era uno studente di Yip Man entrambi istruttori di Bruce Lee. Non era affatto un tipo violento, tuttavia dopo aver imparato il Wing Chun da Yip Man sosteneva che grazie a tale sistema la sua sicurezza nel combattimento da strada era migliorato in maniera esponenziale.


Le Forme

wooden dummySecondo gli insegnamenti del M° Yip Man, le forme del Wing Chun racchiudono le tecniche fondamentali dello stile e conferiscono al corpo l’impostazione di base necessaria per la pratica marziale.

Mani Nude

Siu Lim Tao (“Piccola Idea”) : E’ la prima forma e la più importante perchè contiene i principi di base del sistema. Nella sua essenzialità offre una panoramica completa e precisa delle tecniche più importanti.

Chum Kiu (“Braccia a Ponte”/”Braccia che Cercano”) : La seconda forma racchiude i principi di movimento connessi alla gestione della distanza ponendo l’attenzione sugli spostamenti e sulla loro importanza nell’esecuzione e nella coordinazione delle tecniche.

Biu Jee (“Dita che trafiggono”) : La terza forma utilizza tecniche più sofisticate e alcuni elementi di recupero posturale, principi da applicare in situazioni di emergenza.

Uomo di legno

Muk Yan Chong : Corregge tutti gli errori che possono essere commessi nel lavoro a vuoto e con il partner. Consente lo sviluppo della potenza e migliora la struttura consentendo una migliore coordinazione delle tecniche. E’ un ottimo complemento per la pratica ma non sostituisce il partner di allenamento.

Armi

Luk Dim Boon Kwun (palo lungo) : Lo studio delle armi non è finalizzato nel
saper “combattere” con l’arma stessa, bensi ad aumentare e migliorare la capacità del praticante a mani nude. Proprio per questo la forma del Palo Lungo rafforza la linea centrale con la rispettiva conseguenza di accrescere la potenza a mani nude, la sensibilità periferica e migliorare la prestazione nel Chi Sao.

Bart Cham Dao (doppi coltelli) : L’allenamento con i coltelli prevede l’approfondimento e lo studio dei  principi già presentati nelle forme precedenti e di integrarli con nuovi elementi tecnici chiarificando le linee di attacco di alcune delle tecniche più importanti dello stile.

Piedi

Sap Lok Gerk Fat (“forma dei 16 calci”) : E’ una forma specializzata nelle tecniche di gamba consentendone una visione più uniforme e completa, conferendo maggiore potenza ed equilibrio.